Il Festival non manca a tutti

Non manca ai professionisti della distruzione del paese

L’aria frizzantina di settembre rievoca gloriosi Festival. Ieri abbiamo ricevuto, in privato, ancora una volta, un invito ad organizzare il Festival. Sempre ieri sera ci chiedevano degli avventori di un locale in centro, quale edizione sarebbe stata: la XXIV. Forse in pochi conoscono la genesi del Festival, la ricordò Paride Leporace, attuale direttore di Lucana Film Commision figlio di una Cerisano sconosciuta, nella presentazione di un Festival quale addetto stampa insieme a Mario Campanella. Prima ancora del Festival, i Giovani Socialisti organizzavano il “Fine Estate”, prima ancora,  il PCI, fucina e serbatoio di candidature per la DC organizzava, il Festival dell’Unità. I giovani socialisti lontani dalla propaganda ma impegnati a sostituirsi alle amministrazioni in carica mettevano in piedi cartelloni per riempiere le serate grigie dei cerisanesi. Senza soldi e senza sponsor, con il solo volontariato dei quarantenni di oggi. Ricordiamo le “10 serate da Oscar” una rassegna cinematografica anticipata da una presentazione a cui parteciparono, appunto, Paride Leporace, Nello Costabile, Maria Lusia Di Gioia e Fabrizio Zecca. Una rassegna che si inventò un posto nella vicolaia dove oggi il buon Domenico Santelli ha creato il museo fotografico dedicato a Don Fusaro. Tanto è stato il successo che ci si è spostati nella più spaziosa area che diventò dopo pochi anni sede del Teatro Saccoman. In questo racconto scorgiamo le facce dei protagonisti che nulla hanno a che fare con coloro i quali in questi anni si sono succeduti impegnandosi scientemente alla distruzione del Festival. Ecco perché la manifestazione che ha fatto conoscere Cerisano oltre i confini regionali non manca a coloro i quali ne hanno decretato la fine. Manca ad altri, manca a quella Cerisano fattiva, fantasiosa protagonista e forse sognatrice. Manca alla bella gente. Manca a chi ama Cerisano. Non potrebbe essere altrimenti. Non manca di certo a chi ha ammazzato il Festival ed è accanito ancor di più contro il paese.