Epilogo di un disastro annunciato

Il Comune di Cerisano dichiara il dissesto

Chi di voi affiderebbe i propri risparmi a colui il quale ha ampiamente dimostrato di non saper gestire nulla, ancor meno i suoi di soldi? Chi di voi delegherebbe ad un incapace l’amministrazione dei propri possedimenti e dei propri averi? Chi di voi si appoggerebbe a dei millantatori, venditori di fumo e bugiardi per sollevarsi da una situazione economica precaria? La risposta parrebbe ovvia e invece una parte del paese ha affidato il patrimonio di tutti, a quanto di peggio la comunità cerisanese potesse esprimere.  A Febbraio, sbilanciandoci ma nemmeno tanto, abbiamo affermato, in un’iniziativa pubblica che si è tenuta al “Risorgimento”, che il comune sarebbe piombato nel “dissesto”. L’arrampicarsi sugli specchi non ha sortito gli effetti sperati per allungare i tempi fino alla conclusione della consigliatura.  Il fantomatico “piano di rientro” criticato e bocciato dalle opposizioni non è stato approvato dal Ministero degli Interni. Un fatto annunciato servito solo a prendere  e a perdere altro tempo per procrastinare la fine. Troppi i drammi, troppi i debiti, troppe le chiacchiere e troppo poche le attività necessarie al salvataggio di un ente, di un paese. La gente impaurita si chiede cosa succederà, la gente preoccupata sa che dovrà ancora una volta pagare le malefatte di gente piccola, di arrivisti, di arrampicatori, di professionisti della distruzione. Sarebbe opportuno che al consiglio comunale davanti a tutta la cittadinanza  i responsabili di tutto ciò ne prendessero atto e anzitempo togliessero il disturbo. Sarebbe un bel gesto da parte dell’uomo dei pallini verdi gialli e rossi. Quel signore che da tre elezioni appone il colore  giallo verde o rosso ad ogni elettore, quel signore che ha ricevuto in processione e prostrati tanti peccatori nel suo “studio” impegnati a non garantire un futuro al paese. Lui è il responsabile di tutto, più dei suoi compari  che in 13 anni sono stati protagonisti degli sperperi, degli sprechi e di……. tanto altro. Ci dicono che è ancora convinto che riuscirà a vincere forse dovrà cambiare guida magari ripescando nel passato o in prima persona. Nel 1993 sostenne un Sindaco titolare di un disastro di dimensioni comunque contenute rispetto ad oggi. Nel 2014 è protagonista in prima persona di questo oltraggio al paese e ai suoi cittadini. È giunto il momento che la gente ne prenda atto compiendo le azioni necessarie per estirpare questo brutto male prima ancora che diventi incurabile.