Curiosità

Cerisano mia

La lirica

Quanto sei bella Cerisano mia,

di te sarò l’eterno innamorato,

dal Carmine a Santuccio sei poesia

dal Prato a San Lorenzo, profumata.

Le tue chiese ed i tuoi campanili

Cantano le tue lodi, già si sa,

quando vien l’ora dell’Ave Maria

mia Cerisano mia, felicità.

 

Quando il sol splende al mattino,

sulla nostra Cerisano,

ogni cuore si rallegra

è  felice il buon paesano.

Dal verone una fanciulla

apre il cuore alla speranza,

e sperando si trastulla

le tue lodi vuol cantar:

 

Quanto sei bella Cerisano mia,

di te sarò l’eterno innamorato,

dal Carmine a Santuccio sei poesia

dal Prato a San Lorenzo, profumata.

Le tue chiese ed i tuoi campanili

cantano le tue lodi, già si sa,

quando vien l’ora dell’Ave Maria

mia Cerisano mia, felicità.

 

Quando il sole poi scompare

per lasciar posto alla luna

il ragazzo innamorato

apre il cuore alla sua bruna.

Una voce spensierata

in sordina una chitarra

nella dolce serenata

ti ripetono così:

 

Quanto sei bella Cerisano mia,

di te sarò l’eterno innamorato,

dal Carmine a Santuccio sei poesia

dal Prato a San Lorenzo, profumata.

Le tue chiese ed i tuoi campanili

Cantano le tue lodi, già si sa,

quando vien l’ora dell’Ave Maria

mia Cerisano mia, felicità.

 

E quando un giorno ti sarò lontano

il cuore mio sempre ripeterà

ritornerò per non lasciarti mai

mia Cerisano mia felicità

ritornerò per non lasciarti mai

mia Cerisano mia felicità.