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Giornata mondiale della vista

Nota stampa di Annamaria Palummo*

Un fondamentale momento di sensibilizzazione, relativamente alla salvaguardia di un senso, o meglio, del dono che ci regala la luce, svelandoci le bellezze del creato e, quindi, della nostra stessa vita: questo il sostrato, profondo e bellissimo, animante la Giornata Mondiale della Vista, che è stata celebrata ieri, giovedì 11 ottobre, per volontà della IAPB (Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità) e dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), l’Agenzia Onu, secondo le cui stime nel mondo sarebbero ben 314 milioni coloro che soffrono di una grave riduzione della capacità visiva, in gran parte (ovvero in circa l’80% dei casi) a causa di patologie evitabili con un’efficace prevenzione o per l’impossibilità di accedere a prestazioni e servizi sanitari idonei. Alquanto preoccupante, in proposito, risulta la situazione riscontrabile nel nostro Paese, ove si registra ancora una insufficiente sensibilizzazione sull’importanza di salvaguardare il bene prezioso della vista, nonché una inadeguata conoscenza e consapevolezza delle cause di cecità o ipovisione. In questo senso, l’11 ottobre è stato un giorno oltremodo importante: il giorno, in cui la prevenzione e la riabilitazione sono diventate protagoniste, attraverso una serie d’iniziative, messe in atto su tutto il territorio nazionale, volte a promuovere quei sani comportamenti, in particolare la regolare frequenza dei check-up oculistici, che, unitamente ad un’informazione adeguata, potrebbero liberare la nostra esistenza dal buio indotto da diverse malattie oculari, o quanto meno, come nel caso dei soggetti affetti da ipovisione,  aiutare a sfruttare al massimo, attraverso opportune terapie di riabilitazione visiva, le potenzialità degli occhi affetti da gravi patologie. Nello specifico, in tale occasione, la Sezione italiana dell’IAPB, in collaborazione con l’UICI, ha organizzato check-up oculistici gratuiti nelle piazze italiane, per crescere assieme nella prevenzione e, ha evidenziato Giuseppe Castronovo, Presidente della IAPB Italia onlus, nella tutela di “un senso che, come diceva Aristotele, amiamo più di tutti”; un’iniziativa, che ha riguardato circa settanta città,  ove si è proceduto alla distribuzione di materiale informativo; inoltre, in una ventina dei centri interessati da questa campagna, si sono svolti controlli della vista a bordo di speciali Unità mobili oftalmiche e in ambulatori attrezzati. Un salubre saggio di quella che dovrebbe essere un’efficace prevenzione primaria, insomma, che ha trovato respiro anche nella nostra Regione, in linea con un orientamento da tempo seguito dall’UICI e dall’IAPB calabresi, sodalizi per i quali la socializzazione della prassi concernente la prevenzione costituisce un impegno morale, essendo essa l’unico mezzo in grado di vincere la cecità: a Cosenza, la sezione provinciale dell’UICI, in collaborazione con l’IAPB, ha distribuito l’opuscolo “Ama la tua vista, prenditene cura”, presso Piazza Kennedy, ove è stata presente una postazione dell' Unità oftalmica; anche a Catanzaro, le iniziative (che si sono svolte in Piazza Basilica Immacolata), promosse dal Comitato Provinciale IAPB e dal’UICI, hanno avuto come filo conduttore la divulgazione, finalizzata alla sensibilizzazione afferente alla prevenzione, ai cui fini, nell’occasione, ci s’è avvalsi anche dell’opera di un oculista, il quale ha fornito consigli sulle varie problematiche esposte dai cittadini; divulgazione e sensibilizzazione, insomma, che sono state protagoniste anche a Vibo, ove, oltre alla distribuzione del materiale informativo, lungo il Corso Vittorio, s’è tenuta una conferenza stampa di presentazione, presso la sede dell’UICI, alle ore 11, nell’ambito della Campagna di Prevenzione “Occhio Ai Bambini”, che si svilupperà nella provincia vibonese dal 18 al 31 ottobre. Numerose azioni, insomma, tutte finalizzate alla determinazione di un’adeguata profilassi oculistica; la medesima, che non può prescindere dalla diffusione di corrette informazioni sulle diverse patologie e sui modi più opportuni per prevenirle. In questo senso, è stato, è e sarà importante poter offrire a tutti un’occasione di controllo e conoscenza, affinché la vista, in quanto dono, sia preservata. Spesso non abbiamo cura di noi, e dei nostri figli: una visita gratuita, con professionisti esperti, oculisti e ortottisti, ci può evitare problematiche ben più gravi. Quelle problematiche che noi ciechi ed ipovedenti conosciamo bene, convivendo quotidianamente con questo limite sensoriale. Una difficoltà, accresciuta da altri fattori: sovente, infatti, impattiamo, anzi, ci scontriamo, con la società delle immagini e con le barriere fisiche e mentali imposte dalla disattenzione collettiva rispetto ai problemi di una categoria come la nostra. Ostacoli da rimuovere, facendo leva sui valori solidaristici, attorno a cui trova senso la nostra vita associata.

* Presidente UIC Regione Calabria