Assunzione senza concorso

Procedura illegitima?

La notizia apparsa sulla stampa locale nel giorno del Signore, quando la tiratura è più alta, oltre a compiacere amici, gratificati da artistiche foto, serve ad accendere i riflettori su un caso, verosimilmente, fino a questo momento sottaciuto forse per non suscitare l’irritazione di quella moltitudine di genti alla quale era stato promesso un “posto”. L’indagine dell’avvocato Di Gioia è puntuale e circostanziata, la sua denuncia pertinente e doverosa si annovera nei diritti dei consiglieri comunali e ancor di più negli obblighi morali di cittadini. I consiglieri di “Cerisano Mia” erano stati invitati dal capogruppo di Primavera Cerisanese a controfirmare una diffida al Sindaco su una procedura ritenuta illegittima con probabili sviluppi penali. Non l’hanno fatto. Non per non confondersi sulle posizioni di una parte dell’opposizione che vorrebbe adire le vie legali per risolvere dei conflitti politici che sono perennemente presenti in tutte le azioni dell’amministrazione comunale, ma perché tutte le iniziative penali che nel corso di dieci anni hanno interessato la pubblica amministrazione non hanno sortito alcun effetto giuridico tantomeno politico. Romanticamente si crede ancora nel primato della politica in un momento storico dove l’opportunismo ha oltrepassato i cinici “suggerimenti” di quel “dilettante” di Niccolò Machiavelli. Attraverso Cerisano in Rete diversissime sono state le “denuncie” portate all’attenzione della pubblica opinione e attraverso loro anche all’autorità giudiziaria, niente di tutto questo è stato preso in seria considerazione. Su qualcosa di più grave sono state svolte indagini, sono stati sentiti consiglieri comunali dagli inquirenti, ci si è trovati di fronte ad inquietanti coincidenze, è stato interrogato il Ministro dell’Interno, sono state interessate trasmissioni televisive nazionali con conseguente “sputtanamento” planetario e anche in questo caso nulla è successo. La convinzione di coloro i quali sono tenuti per giuramento alla Repubblica di tutelare la legalità è che tutto sia frutto di schermaglie politiche. Bene in quest’occasione rinunciamo a duellare. Vediamo se succede qualcosa  cercando di capire cosa pensa la gente di queste dinamiche che sovente oltrepassano la linea di demarcazione dello stato di diritto. Vediamo se le coscienze si risveglino e se qualcuno possa scoprire che le schermaglie politiche sono una conseguenza di un fare “particolare” e non certo la causa.