Ritrovare il proprio "heimat"

Senza non si va avanti

L’Heimat di Paride Leporace ci conferma che sia stato giusto valutarlo figlio di Cerisano. Considera Cosenza la sua città ma “heimat” la sua Cerisano. Il  post di ringraziamento di sole due righe ci fa riflettere e comprendere quando siano importanti le radici, l’attaccamento quasi morboso al posto della propria infanzia. Ma l’heimat  sembra sia perso fra i Cerisanesi, forse è diventato pesante amare il proprio paese, forse è diventato fuori moda vivere le proprie tradizioni, le proprie ritualità. Quanti giovanissimi, rampolli di coloro i quali ancora possiedono l’heimat, vivono il paese come la loro “piccola patria”? Nessuno o quasi. I “grandi” non hanno saputo trasmettere la passione per il posto dove si vive, l’interesse per le pietre, per i colori, per i suoni, per gli odori, per i sapori di Cerisano.  Tanti problemi che vive la comunità dipendono anche da questo. È terribilmente triste il paese al calar della sera, vuoto, oscuro, in preda ad un sortilegio maligno che ne ha cambiato le caratteristiche, le peculiarità, le specificità che facevano di Cerisano un paese diverso. Il più bello del mondo.