Noi siamo per la lotta

L'amministrazione non è all'altezza di risolvere il problema

Questo pasticciaccio di “Valli” ripercorre i dettami della tragicommedia greca. L’approccio alla soluzione del problema sta proprio nell’invito, un po’ da parte di tutti, alla calma. Perché mai? La barba nasconde al Sindaco un viso tirato e un nervosismo che si scatena nei confronti di diversi cittadini e non l’aiuta certo il suo entourage che è predisposto oltremodo alla rissa. Pare che il bar della villetta, che il Sindaco ha definito la “casa dei puffi”, sia stato teatro di una zuffa, sedata immediatamente dalle numerose persone presenti. Non nuovi, questi documentati atteggiamenti, mostrano evidente l’incapacità di uscire da una situazione più grande delle loro ambizioni e del loro inappropriato ruolo. E la gente? La gente ha infinite responsabilità e non ci riferiamo al potere esercitato con il voto sovente sbagliando. Ci riferiamo al fatto che ogni qualvolta si discute di un problema, tanti, per non dire tantissimi, storcono il naso perché magari un consigliere d’opposizione illustra la sua posizione. Questa era la sensazione che si aveva nella Chiesetta di Valli (Questa è la casa di Hansel e Gretel?) ad una delle prime adunate per discutere del problema ancora prima che i disagi   esasperassero con il passare del tempo i cittadini. Si registrava una sorta d’insofferenza alla presenza di consiglieri comunali d’opposizione. Come se tutto questo non fosse un problema politico come se tutto questo fosse un problema che interessa solo gli amici del Sindaco. Noi invece invitiamo alla lotta, invitiamo tutti gli abitanti di Valli, tutti gli operatori economici della Contrada, tutti i cittadini di Cerisano ad organizzare movimenti di lotta.  Abbiamo registrato che il Sindaco, il suo Vice, che ha responsabilità antiche in questo problema e nel degrado della nostra cittadina, non sono all’altezza della situazione. C’è bisogno della voce arrabbiata di tutti i cittadini, c’è bisogno di scendere in piazza, di attivare tutte le forme di protesta. Altrimenti non si rischia solo di rimanere isolati dalle frane, si rischia di rimanere intrappolati in un sistema che non ha nulla di democratico, non ha nulla di onesto e ha tutto di soprusi e nefandezze.