Un lento risveglio?

Il popolo è padrone del proprio destino

Qualcosa si muove, qualcosa suscita indignazione nella gente, qualcosa scuote le coscienze dei cittadini. È poco, ancora poco rispetto allo scenario di un paese “bombardato”. È poco, ancora poco di fronte ad una situazione disastrosa. Certo è, che gli attacchi, subdoli, miseri, infidi ai cittadini di Valli qualificano senza alcun dubbio, chi li ha concepiti. Non è vero che sono anonimi come qualcuno ritiene su facebook, hanno una firma chiara, chiarissima.  Certo è che lo squallore degli scritti ha ottenuto l’effetto contrario. Ha prodotto moti solidali spontanei che rispediscono al mittente la spazzatura, la calunnia, frutto di un livore che in questo paese ha la sua genesi, paradossalmente, nei “vincenti”, offesi, questi, da peccati di “lesa maestà”. Tante cose non si dicono, tante altre non si denunciano a volte per paura, talvolta per un senso esasperato di convivenza civile, perché no, di stile. È di ieri una confidenza che andrebbe comunque verificata, pare che la Provincia avrebbe dato l’assenso all’apertura del ponte. Se tanto corrispondesse al vero ci sarebbe qualcosa che ci sfugge (o forse no!). Se tanto corrispondesse al vero ci troveremmo di fronte ad un’autentica farsa. L’opinione pubblica deve prendere coscienza che la sua forza ribalterebbe qualsiasi decisione, l’opinione pubblica deve comprendere che tutto dipende dalla forza d’urto che riesce a mettere in campo. La gente deve capire che tutto dipende da se stessa non da altri. Senza dimenticare che per quattro lunghi anni, nulla è stato fatto.