Per il bene della Chiesa

Consegnate le chiavi della Canonica a Don Vivien

Nel giorno in cui si è scritta una straordinaria pagina di storia, nel giorno in cui Benedetto XVI ha impresso una svolta epocale alla secolare storia della Chiesa, nel giorno in cui un uomo con un atto di estremo coraggio e impareggiabile umiltà ha rinunciato al Soglio di Pietro, nel giorno in cui, secondo alcuni vaticanisti, il Papa ha posto fine, con le sue inaspettate e inappellabili dimissioni, alle guerre fratricide nella curia romana, il Vicario generale del Vescovo di Cosenza ha consegnato  le chiavi della Canonica alla presenza dei Carabinieri a Don Vivien.

Se la notizia, che ha colto di sorpresa il mondo intero, può essere confermata, quelle delle chiavi e dei Carabinieri bisogna leggerla con un minimo di cautela. Tuttavia nel pomeriggio di ieri, scatoloni venivano caricati sui bagagliai di automobili riconducibili a persone vicine all’ex parroco. Volge al termine il “pellegrinaggio” quotidiano del reggente la Parrocchia di San Lorenzo. Termina dopo 68 giorni, una vicenda che non ha decifrazione alcuna, o almeno una spiegazione logica. Se tanto corrispondesse al vero, sorgerebbero spontanei alcuni interrogativi: Chi possedeva le chiavi della canonica? Perché la consegna alla presenza dei Carabinieri? Perché sono passati due mesi per offrire un posto dove dormire a Don Vivien? Domande (e risposte) che cozzano con il gesto di Joseph Ratzinger  operato…….. per il bene della Chiesa.