Un milione di euro di debiti

L'amministrazione si arrampica sugli specchi.

Ieri la stampa locale ha dato grande risalto al Sindaco di Cerisano omaggiandolo con una bella foto a centro pagina. Peccato non fosse a colori. Il Sindaco ha inteso convocare il cronista di fiducia per disinnescare quella mina che era stata disseminata inavvertitamente da un funzionario comunale con la lettera indirizzata al Sindaco stesso e al Revisore dei Conti che certificava debiti fuori bilancio per 580.000 euro, resa pubblica dalla tempestività di azione del gruppo consiliare Primavera Cerisanese. Il Sindaco non ha commentato questa missiva ma ha accusato i cittadini di non pagare le tasse e l’opposizione di sollevare polveroni inesistenti. L’autentico colpo di teatro è quello concernente l'altra lettera, quella dell’ex responsabile dell’ufficio finanziario che assicura dell’inesistenza di debiti fuori bilancio. Questo basterebbe per ipotizzare una sorta di battaglia interna alla burocrazia comunale molto vicina alle posizioni governative, con una nomina temporanea, avvenuta immediatamente dopo il pensionamento di colei che ha inteso inviare  oggi la lettera al Primo Cittadino circa l’insussistenza di debiti fuori bilancio, e con le immediate dimissioni dopo l’invio della lettera certificante presunti debiti. Un atto formale, un tentativo di gratitudine con l’intento di mettere al riparo la politica ma che non giustificherebbe la “struttura” se dovessero risultare veritiere le ipotesi dell’opposizione e gli inviti del revisore dei Conti a  verificare l’esistenza di debiti senza la copertura di Bilancio. La lettera un fondamento di verità ce l’ha. I debiti sono certi. Riteniamo che almeno siano debiti verso terzi e se assommiamo l’esposizione bancaria (anticipazione di cassa) risulta evidente che il Comune ha come minimo debiti per un milione di euro. Somma sicuramente stimata per difetto. Intanto il Sindaco ha provveduto  a nominare un nuovo responsabile dell’ufficio finanziario, uno di “famiglia” l’ex Vice Sindaco quindi ex collega di giunta. La sensazione è che si stia arrivando al collasso cercando un salvagente nelle accuse rivolte ai cittadini e al passato, che altro non è rappresentato da loro stessi.