Alla fine pagheranno......

Ancora un salasso per i cittdini (onesti!)

Capita di passeggiare di buon mattino e sentire un fetore tanto sgradevole quanto insolito. Capita d’imbattersi in un agente di Polizia Municipale e invitarlo a rendersi conto che senza dubbio fosse il “percolato” dell’autocompattatore in uso al Comune a “regalare” questo putrido olezzo. Capita di annotare che inusuali “messi” notificatori bussassero alle case della gente per notificare il “salasso”. Capita di vedere affisso il manifesto dell’Amministrazione Comunale seminascosto da necrologi o manifesti di feste e festicciole varie, dove il Sindaco giocando d’anticipo si arrampica sugli specchi trasferendo le responsabilità al governo centrale di mettere le mani nelle tasche dei cittadini. La Tares è stata applicata a seguito di  un affrettato consiglio comunale dove il solo Consigliere Zecca ha votato contro. Certo le tasse si devono pagare, ma quando sono giuste ed eque. Questa è ingiusta perché è il costo che è eccessivo per un servizio appena sufficiente. Perché il costo è la risultante di una politica visibilmente clientelare. Non è la prima né l’ultima “tassa” da quando la leadership del vice sindaco, si è affermata direttamente o indirettamente a far data 2001. Si è incominciato con l’addizionale Irpef  passando per un incremento dell’Ici  senza alcun tentativo di calmierazione dell’IMU e si sono decuplicati tutti tributi locali fino ad arrivare alle spropositate tariffe della Tares e pare sia in arrivo un ticket per gli scuolabus mentre quello della mensa era già raddoppiato  e in più si sono persi all’interno della pianta organica comunale decine di posti di lavoro. Questo è il tributo che si paga ad avere una leadership così forte. Ma un vecchio adagio popolare dice “addre c’è gustu………”