Opinioni

Io socialista, renziano senza tessera voto Oliverio

Alle primarie del 5 ottobre

Non ho mai votato alle primarie del PD. Ho votato Renzi, o forse sarebbe meglio ribadire: ho votato convintamente Renzi alle Europee, nonostante la mia formazione politica e la mia lunga militanza socialista mi ponessero seri dubbi. Ho ritenuto aprire un credito nei confronti dell’ex Sindaco di Firenze per la capacità di imporsi sulla scena politica con un linguaggio nuovo e ho sperato - e spero ancora - che questo linguaggio si traduca in politica nuova, in azioni di governo che facciano uscire dal guado il nostro paese. Domani anche nel nostro centro si svolgeranno le Primarie del Centrosinistra per le elezioni regionali che eleggeranno il nuovo governatore, successore di tale Scopelliti, ex picchiatore fascista al secolo Peppe DJ, condannato e forse cancellato per sempre (si spera) dalla scena politica. I candidati presenti ai nastri di partenza sono Mario Oliverio, Gianluca Callipo e Gianni Speranza. La macchina organizzativa da qualche tempo è “delegata” ad una parte dell’amministrazione comunale quella che governa insieme agli amici di Gentile, agli amici dei fascisti e ai fascisti stessi. Segno evidente di una contaminazione nociva che disorienta l’elettore e infastidisce il cittadino. Il circo mediatico per dare una mano a Gianluca Callipo, Sindaco di Pizzo Calabro, la cittadina tirrenica dove è stato trucidato Gioacchino Murat, favorisce l’equazione Callipo=Renzi. Il renzismo, ormai dilagante soprattutto in tutti quelli che cercano un posto al sole, approva tale artifizio. Tenuto conto che non è “Matteo” il candidato alle primarie calabresi, altrimenti non avrei dubbi, le mie scelte saranno orientate da altre considerazioni. Considerazioni innanzitutto territoriali: da troppo tempo la nostra Provincia non esprime il Presidente, ritengo sia giunto il momento di invertire questa tendenza, pratiche: il giovane Sindaco nel suo comune non è riuscito ad approvare il Bilancio 2014, segno evidente di difficoltà nell’amministrare. Acconsentire ciò equivarrebbe ad approvare la condotta del Sindaco Mancina, che dopo aver rovinato, insieme al suo Vice, il paese portandolo al dissesto finanziario, si appresta a concorrere per un seggio al Consiglio Regionale. Terza e non ultima considerazione: l’esperienza  politica e soprattutto amministrativa che si deve avere per approcciarsi al governo di una terra martoriata qual è la nostra Calabria. Ecco chiara la mia indicazione di voto e chiaro il mio voto: Mario Oliverio nonostante, pare, sia sostenuto dai signori amministratori rei di aver ammazzato il nostro paese. Fabrizio Zecca socialista consigliere comunale, renziano senza tessera.