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Pubblicato: Venerdì, 20 Luglio 2012 05:18
Maldestramente strumentalizzato
Quest'ultimo periodo si fa un gran parlare, quasi sempre a sproposito, di Paolo Borsellino. Non mi fa piacere vedere sbandierare il suo nome, al fine di strumentalizzarlo, in presunte "battaglie antimafia" della sinistra in genere Non è bello, e probabilmente neanche lui ne sarebbe compiaciuto, vedere impugnata dai rappresentanti delle sinistre quell'agenda rossa, andata persa dopo l'attentato mortale. Ma tant'è: coloro che oggi molto indegnamente pretendono di rappresentare la Destra, sono riusciti anche in questo, cioè lasciare a chi certamente non rappresenta i valori di riferimento di Paolo Borsellino la pretesa di poter sventolare la bandiera della lotta alla Mafia.
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Pubblicato: Sabato, 07 Luglio 2012 06:22
Il "Picasso dell'ex libris"
Ad appena dieci chilometri da Cosenza, immerso nei rigogliosi boschi di castagno ed ulivo prosperanti lungo il placido crinale discendente dalle vette di Monte Cocuzzo fino alle sponde del Crati, sorge un piccolo borgo: 14 kmq circa, tremila anime appena, un’oasi di tranquillità, annidantesi attorno ad un centro storico emozionante, magico crogiolo di vicende, leggende e, soprattutto, tradizioni, quelle genuine, popolari, che, tra stradine, calli, piazze, emanano ancora atmosfere epiche ed ombrose, tempestose e preclare, naturalmente proprie di un passato feudale secolarmente legato alle vicende di una delle famiglie aristocratiche più potenti del Regno di Napoli, quei Sersale che tanta traccia hanno lasciato nel cosentino; tracce, come l’omonimo Palazzo, sorgente nella parte alta del borgo cerisanese e proscenio, negli anni ’40 del ‘900, dell’epilogo di un’eroica e drammatica vicenda umana ed artistica, quella di Michel Fingesten, ovvero uno dei più eminenti esponenti, nel panorama europeo e mondiale, dell’arte legata agli ex libris, colui che più d’ogni altro ha segnato l’evoluzione di questo filone nell’Europa del ‘900.
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Pubblicato: Lunedì, 25 Giugno 2012 06:24
Opinioni... di Luciano Luciani
ANTEPRIMA
Se il successo significa mettersi a disposizione d’interessi inconfessabili, di accordi sottobanco. Se il successo significa prendere in giro la gente e rubando il futuro alle persone. Se il successo significa mettere gli altri nella condizione di scambiare un diritto per un piacere.E soprattutto se il successo significa mettere il proprio talento al servizio di una moltitudine di stupidi e di stupidità,
Allora dico che il vero successo, consiste nella nobiltà eroica dell’insuccesso.
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Pubblicato: Venerdì, 22 Giugno 2012 06:51
Ivan Greco sguaina la scimitarra
La voce impastata da una tensione cui non è abituato, è stato costretto a prendere la parola perché stimolato dal consigliere d’opposizione Fabrizio Zecca al quale ha dato senza risparmiarsi del “maleducato” reo di non ossequiare il “barone” con il suo saluto, lui abituato al “rispetto” di “tutti”. È bastato ricordare al consiglio che i reiterati richiami della Corte dei Conti hanno origine nelle amministrazioni che hanno un unico denominatore, per farlo saltare dalla sedia.
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Pubblicato: Venerdì, 22 Giugno 2012 06:29
Domenica 24 giugno ore 19.30

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Pubblicato: Giovedì, 14 Giugno 2012 07:24
Analisi e prospettive
Venerdì 15 giugno presso lo spazio messo a disposizione da Maria Greco candidata nella lista Cerisano Mia, in Via Circonvallazione (Josemaria Escrivà) alle ore 21.00 incontro fra candidati sostenitori e simpatizzanti per analizzare l'attuale momento politico-amministrativo. Non avendo la possibilità di informare tutti, faccio appello agli amici e compagni di condividere la "convocazione" sui social network per una più ampia diffusione.
Fabrizio Zecca

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Pubblicato: Martedì, 12 Giugno 2012 06:46
Partecipato concerto della Giovane Orchestra a Palazzo Sersale
Non può essere stata solo la magia della musica….. o forse sì. Sabato 9 giugno il palazzo che sta in cima al borgo, quell’antica residenza patrizia dei duchi di Cerisano, quella storica dimora dei sovrani del nostro paese ha rivissuto momenti, emozioni, sentimenti sopiti dal tempo sinistro che gli uomini, contro natura, hanno saputo alterare. Per poche ore è ritornato il palazzo dei Cerisanesi dove l’orgoglio paesano ha incollato gli intervenuti fino al calar della sera, fino al sorgere della luna, nel cortile del pozzo dove tanti artisti si sono esibiti, dove tante pagine memorabili della storia del nostro paese sono state scritte e raccontate da prestigiose penne del giornalismo nazionale, prima di vedersi chiudere alle spalle il portale che più che un gesto consueto e naturale appariva come un sortilegio maligno ad opera non di maghi e fattucchiere ma da appannate menti umane.