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Pubblicato: Lunedì, 30 Giugno 2014 04:59
Eccellente lavoro. Grazie professore!
È successo nella prima settimana dell’ultimo mese dell’anno del Signore 2012, 18 mesi fa. Il vicario diocesano annunciava, ai fedeli cerisanesi, la rimozione del Parroco per decisione dell’Arcivescovo. Senza che ne venga annunciato uno “nuovo” il paese si divide, come sempre, fra favorevoli e contrari alla decisione della Curia cosentina. La scelta, nei giorni successivi, viene resa pubblica: Il Vescovo ha individuato un reggente per la Parrocchia di San Lorenzo Martire. Un sacerdote di colore, congolese, fino a quel momento vice parroco a Luzzi di nome Vivien, Don Vivien. Il sacerdote esotico dell’ex colonia francese si porta dietro un alone di mistero.
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Pubblicato: Giovedì, 29 Maggio 2014 12:57
La Giovane Orchestra diretta dal M° Fabrizio Zecca
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Pubblicato: Giovedì, 29 Maggio 2014 04:13
Con la musica di Mascagni e Puccini

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Pubblicato: Venerdì, 09 Maggio 2014 05:09
Conferenza stampa sui disastri di Mancina & C.

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Pubblicato: Giovedì, 01 Maggio 2014 05:28
La politica clientelare del primo cittadino crea scompiglio nella maggioranza
“Uno tocca a te, gli altri li scegliamo noi”. Questa frase ha fatto andare su tutte le furie il consigliere comunale Tonino Bosco che ha riferito in sede di commissione elettorale le preoccupazioni del Sindaco a mantenersi la maggioranza qual ora non avesse scelto i dodici scrutatori che spettano alla maggioranza. Il consigliere Bosco aveva inviato una lettera al Consiglio Comunale, con la richiesta di procedere ad un sorteggio, che i “solerti” uffici avevano tenuto ben nascosta.
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Pubblicato: Domenica, 20 Aprile 2014 06:02
A tutti i nostri lettori vicini e lontani

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Pubblicato: Venerdì, 11 Aprile 2014 05:38
Nulla può rimanere impunito.
Sono passati quarant’anni. Era un pomeriggio di maggio mese canonico di campagne elettorali. I comizi si tenevano in piazza, a sinistra del milite che ricorda i caduti in guerra. Il palchetto era di color verde con una balaustra "barocca" confezionata da estrosi artigiani. La sinistra cercava consenso attraverso gli altoparlanti gracchianti e oratori sopraffini. Dalla vicina Cosenza arriva accompagnato da qualche “forzuto” amico un rampollo di un professionista principe del Foro cosentino. Scende dalla sua auto scura con passo marziale e mento in aria si avvicina al palco e si rivolge all’oratore oltraggiandolo con il saluto romano.