Tutti scatenati
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- Pubblicato: Martedì, 15 Maggio 2007 08:01
Il Quotidiano della Calabria, 14 maggio 2007
Tutti Scatenati per la discoteca parrocchiale
Il Quotidiano della Calabria, 14 maggio 2007
Tutti Scatenati per la discoteca parrocchiale
Il Quotidiano della Calabria, 14 maggio 2007
Cacciatori in festa
Concorsone: Battaglia a colpi di repliche
Intervento del segretario dei Ds di Cerisano

Cerisano 11 maggio 2007. L’impegno profuso dalla sezione, che rappresento, per la costruzione del Partito Democratico, è apparso agli occhi dei detrattori, una fuga dalle responsabilità politiche che un partito organizzato ha sul territorio. Pochi richiami alle responsabilità politiche (negative) del governo municipale, hanno stimolato una sconsiderata, eccessiva ed ingenerosa esternazione di Salvatore Mancina, che ha perso una buona occasione per starsene zitto, evidenziando un protagonismo ed un antagonismo più verso la sua stessa classe generazionale che verso una linea politico-comportamentale che probabilmente è più incline ad un moderatismo che la sua genesi politica disconosce. Mancina sgomita per non essere complementare alle tante componenti presenti nella sua maggioranza. Il rifugio dorato auto costruito dal suo ex vice sindaco, ha spinto gli assessori della giunta Greco ad una corsa sfrenata alla seconda carica municipale, ed i consiglieri al posto d’assessore rimasto vacante. Mancato l’obbiettivo principale quello della nomina a numero due, l’impegno volge a conquistare il ruolo di politico parlatore, anch’esso resosi vacante. Un ruolo che i colleghi di giunta gli regalano volentieri. Un parlatore necessario, che provi a distrarre dal tam tam mediatico dovuto non solo al “concorsone” ma alla interrogazione parlamentare della deputata Angela Napoli che chiede chiarimenti niente di meno, circa pratiche mafiose nei processi amministrativi. Una interrogazione che riteniamo scaturita dalla sollecitazione di dirigenti di AN che traditi dal falso moralismo dei due rappresentanti in giunta del partito di Alleanza Nazionale, hanno inteso metterci una pezza con un atto sensazionale, forte ed inaspettato, ribadendo di appartenere ad un partito che ha intrinseco nel DNA la questione morale dissociandosi di fatto dai propri rappresentanti che pare viaggino verso i lidi della camerata Alessandra Mussolini. Un parlatore necessario che distragga il cittadino da un aumento sconsiderato delle tasse e dei tributi locali con l’istituzione dell’addizionale IRPEF che preleverà dalle tasche dei cittadini il danaro necessario per coprire le prebende alla struttura burocratica, i costi della politica e il posto aggiuntivo di un secondo capo dell’ufficio tecnico, che poco prima che traslocasse d’ufficio chiede alla sua giunta di approvare il progetto di bilancio sui cui contenuti è quantomeno lecito sollevare dei dubbi di etica e morale. Un parlatore camaleontico che nel comune d’origine indossa le “polacchine” di sinistra e nel comune d’adozione solidarizza coi fascisti e postfascisti. Noi ci discostiamo dal coro della richiesta di dimissioni, servirebbero a poco le dimissioni di un solo assessore, verrebbe sostituito da un questuante che attende davanti alla porta e punto e a capo. Ci sembrerebbe più considerevole l’idea di una presa di coscienza comune da parte di tutti nell’ammettere il fallimento di una esperienza amministrativa che tanto male arreca al paese, dando voce ai cittadini che in libertà ed in anticipo possano scegliersi un nuovo Sindaco ed un nuovo consiglio comunale.
E’ una maggioranza questa di Cerisano, ormai concentrata solo al mantenimento dello status quo nell’unico modo possibile per loro; l’intorpidimento della verità, la personalizzazione dello scontro, la pressione sulle coscienze. Una maggioranza ormai orfana dei valori, della eticità e della morale. Una maggioranza senza “vision” e senza “ governance”. Ne’ visione di un progetto, o idea di un futuro, né capacità di governo.Una maggioranza che oggi a causa dell’impoverimento desolante (sociale, economico), dell’ambiguità culturale, della mostruosa fungibilità e tangibilità di comportamenti e valori negativi, spinge sempre di più verso il mercimonio,verso il “ do ut des”, verso l’eterogenesi dei fini e la volgarità delle pretese sempre più esose dei propri accoliti e sostenitori. Il tentativo, nemmeno tanto velato; è l’annichilimento disinvolto di ogni risorsa spirituale, etica o umana, che non a caso è funzionale alla costruzione della nuova etica e della nuova morale, che questo gruppo di potere sta imponendo saporificamente alle coscienze di tutti.Una maggioranza anoressica di progetti e di eticità, di contro bulimica di “pastette”, di favori, di prebende. L’orgoglio che il Paese aveva ritrovato dopo anni bui di oscurantismo e dispotismo, ricreando una identità di cui andare fieri e riconoscersi, sembra non aver più diritto né di cittadinanza , né di memoria; cancellate in nome di uno sviluppo per pochi, che in realtà stà immiserendo l’intero Paese; Che per nessun verso và giustificato, con asfittici e spesso interessati e inconcludenti proclami del tipo “ sono tutti uguali “ o “ fanno tutti così”, che servono solo a placare le coscienze di chi ormai sodale a questa gerontocrazia nascosta e a questi tecnocrati figuranti, è in attesa “ del proprio tempo per sedersi a tavola e banchettare alla faccia della gente che merita “(da il grillo)" Una maggioranza che invece di tenere conto del dissenso, chiedendogli un confronto per giungere ad una sintesi , con pretenziosità e rozzezza, tenta di annullarlo.

Alle sane e normali critiche, invece di entrare nei meriti delle cose,si risponde con il personalismo.Chi parla è bollato come poco di buono; si scomodano bisnonni, per dimostrare non l’infondatezza dei concetti, ma l’illegittimità di chi parla, e persino arrivano, loro che ne sono i campioni, a metterne in discussione la moralità degli avversari. Alle proposte, alle idee, non si risponde con idee contrapposte, ma si risponde con il nulla, con il buco nero dell’ovvio, con la condanna eretica dell’inquisizione di questa maggioranza.
RAZZA SUPERIORE
I cittadini ormai si vedono negati la partecipazione alle scelte del territorio, perché esse non esistono. La casa Comunale si blinda al dialogo e al rispetto reciproco, diventando un “gioco” o un “morsello” da doma, o delle forche caudine, a cui tutti prima di poter accedere devono soggiacere e inchinarsi..
Non si riesce nemmeno a gestire il normale, i semplici servizi, il Paese pulito, le strade lavate e senza buche, il verde curato, i giochi per i bambini efficienti, la raccolta porta porta. E per essere ancora più sadici nei confronti di questa per loro plebe, i detentori del Paese, aumentano persino il prelievo fiscale. Vai con l’addizionale IRPEF vai con i costi alle stelle. E per mortificare ancora di più chi lavora e non arriva a fine mese vai con le stratosferiche indennità. Diecimila a te, ventimila all’altro e così via, alla faccia di chi campa con 500 euro al mese. Ma alla fine bisognava mortificare anche i giovani che meritano, che non pietiscono, ed i genitori che non si prostano, che non stanno dietro le porte in ossequio permanente; e vai con i concorsi dei vigili promessi, le cooperative, le sevizie psicologiche, le maldicenze programmate da menti oscurate. Il Paese è attonito, impaurito, disorientato.Non riesce ancora a decidere se deve prevalere l’indignazione o la paura. Se è meglio farsi i propri affari o denunciare la gravità della cosa.Quello che ci è successo è di una gravità impressionante, non volersi rendere conto e ritardare a gridare la verità, significa collaborare ad una discesa sempre più forte , verso l’auto distruzione .
Ma dico io, sarà tutto legale. Ma si fanno le cooperative e il Presidente è…….., si fanno i concorsi e vince i…….si sono fatte persino le gare dei dolci, quelle delle belle mascherine, la coppa all’agricoltore più bravo…….. ma possibile che a vincere è sempre qualcuno vicino alla maggioranza????? Ma non è che veramente siete di una razza superiore?????
L’ASSESSORE DEI VALORI (TRADITI)
Ma una attenzione particolare la merita l’Assessore censore della moralità dei tempi passati. Quello dove bisognava tornare alla tradizione, quello che denunciava gli sprechi, che s’indignava persino se un fiore aveva sette petali invece di otto.
Adesso è sparito, non accetta nemmeno le critiche eppure non sono nemmeno un decimo di quelle che Lui stesso propinava agli altri. Quando qualcuno gli fa notare ciò sa solo rispondere che gli altri sono peggio, che le buche e il pavimento ve la dovete prendere con la vecchia amministrazione, che l’erba quest’anno cresce per dispetto alla velocità doppia, che lui è andato in Francia e che quindi ha sviluppato i prodotti tipici ( sic). A chi gli faceva notare dell’inopportunità di fare Difensore civico , l’attuale prescelto; il censore dei valori traditi osava persino dire” che cussì scattanu”. Che esempio di amministratore, di politico giusto, di persona votata al bene pubblico e capace di accettare le critiche.
L’ASSESSORE PASTETTA intanto dice che lui parla solo con quelli del suo rango e non accetta il confronto con la plebe; quella plebe che ha preso in giro per anni, a bacetti promesse, per poi tradirla senza spiegazioni. Ma avremmo accettato anche questo, se fosse stato vera la sua abilità nel trovare i finanziamenti, visto che solo lui sa la strada per Catanzaro. Ma anche questa è stata una illusione e forse da pastetta è diventata la paglietta.
BEN VI STA, intanto tuonano i giovani di Cantiere Cerisano. Questo è quello che meritate, questo è quello che volete e per questo avete votato.
Questa volta l’attacco non è solo alla politica, ma al mondo degli adulti; un mondo che sentono lontano dal loro essere .
Dei giovani spesso additati come trasgressivi della morale comune. Ma la loro vera trasgressione è nella ricerca dei valori, della morale, della tradizione. Quella tradizione che voi avete dimenticato.
AI FIGLI QUALI ESEMPI DAL MONDO DEGLI ADULTI
<se riesci a sopportare di udire la verità distorta dai furfanti per abbindolare gli sciocchi……o…..se riesci a sognare……se riesci a pensare………..se riesci a parlare con la folla e a conservarti eretto e a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente….se riesce a non ferirti il nemico né l’amico più caro……..tua è la terra e tutto ciò che è in essa e quel che è più sei un uomo figlio mio>> E’ parte di una poesia scritta da R. Kipling, che un padre scrive ad un figlio; che mi ripeteva sempre anche mio padre e che io tengo in un quadro nella stanza in attesa di regalare a mio figlio. Allora di chi è il mondo?????
I giovani, come figli non vogliono in eredità beni materiali, ma vogliono sentire come un aurea, una meravigliosa figura di padre e una splendette figura di madre.
Vogliono vivere la loro vita nel presente e nella memoria di un padre un po’ severo , ma che di quella severità sapeva di nascosto piangere e di una madre che nel pianto compassionevole quotidiano sapeva celare la severità dei valori materni
Cari adulti, nemmeno il grido di dolore dei tanti figli vi turba???????????
Dovrei parlare di tante cose , ma per le cose amministrative ci sarà tempo. Oggi è l’ora dell’indignazione, perché non ci potrà essere nessun progresso se non risolviamo a priori questo cancro che si avvolge e che seduce in tanti, Non c’è speranza per una comunità , se non ci guardiamo negli occhi, e senza odio non abbiamo coraggio a dirci la verità. Quello che ci è cascato in testa è una frana morale , una inconcludenza dei modi e una volontà di chiudere un cerchio invalicabile a qualsiasi tentativo di critica , che non lascia presagire niente di buono.
…Intanto tutti i problemi e l’incapacità di governare è sempre più evidente. La raccolta porta a porta è un sogno, doveva partire a gennaio; l’erba cresce ma di contro non nasce più nemmeno un fiore nelle fioriere. Le strade del Paese si vanno sbriciolando giorno dopo giorno come le coscienze..
La villetta dei bimbi rimane nella sua condizione vergognosa e mentre anche la scuola si ribella agli inutili convegni del Sindaco, allagandosi il giorno del dibattito, gli amministratori continuano a non farsi vedere nel Paese. Viceversa le riunione di Giunte sono sempre più affollate non solo dei Consiglieri, ma dal difensore civico, dalle varie eminenze grigie, nere e dai tanti postulanti nani, dai sempreverdi ballerine con le bandierine in mano, da prestigiatori di ovvietà. Tutto si risolve con il bilancino del farmacista, che prova a dispensare le quote in modo equo solidale. Le richieste aumentano sempre di più, la pletua dei questuanti si moltiplica, perché si è saputo in giro che lì si distribuiscono pezzi di favori. Le richieste aumentano ed aumenteranno!Servirà aumentare ancora le risorse per il capitolo “regalie”.Saranno ancora di più dolori, nuove tasse, nuovi sprechi, nessuna programmazione o investimento I favori si frantumano, i posto di vigile urbano da due in pianta organica diventano sei però da dividere..Tutti vogliono bitumate parti di proprietà, vogliono muretti, muri di sostegno, lampioni di illuminazione, sussidi, medicine, gite, eccc ecc. Ma al futuro pensa alcuno???????????
BUON COMPLEANNO
Intanto un anno è passato! Poca cosa, se pensate che c’è qualcuno che da sette anni tiene continuamente una impalcatura senza aver pagato un euro. Solo io sono riuscito a iscrivere a ruolo 15000 euro, che mai nessuno è andato a riscuotere. Il Sersale che rendeva 60000 euro oggi rende appena 15000 euro( rendiconto 2005), non se ne parla più, nessuno ha nemmeno una idea , Almeno qualcuno con grande fantasia diceva di cablarlo ( sic) Nel frattempo le Associazioni sono state mortificate, l’albo annullato, la federcaccia scacciata dal rifugio per la sola colpa di essere libera e con la schiena eretta. Il servizio civile è stato perso, cosi’ la formazione, il progetto ginestra, i progetti per le imprese, l’expo Tour Calabria,il credito alle imprese, il premio Cassiodoro. In cambio oggi abbiamo il premio del più bel dolce, quello del raccoglitore di fragole, quello dell’agricoltore più amico.
Abbiamo visto però assessori fare castagne, e di ciò farsi vanto come cose mai viste!Abbiamo visto piantare piccole piantine e dimenticarsi dei tagli abusivi. Abbiamo il problema delle discariche di rifiuti pericolosi e nessuno parla.
E di ultimo abbiamo per la prima volta visto che l’immigrazione è arrivata anche da noi e non è più un problema del nord.Quanti sono gli immigrati a Cerisano, chi sono, dove lavorano, sono sfruttati?
Un anno è passato, è sotto gli occhi di tutti. La maggioranza del Paese ha voluto e vuole questo sistema, ma c’è chi nel rispetto del risultato elettorale, ha il diritto di dire quello che pensa.
E io vi dico, che questo sistema dopo aver sistemato i pochi, così come fece lo stesso sistema che governò fino al dissesto finanziario, crollerà consunto, sfinito, schiacciato da richieste sempre più esose a cui non potrà dire no. Perché a quello si, e adesso a me si dice no, diranno in molti aumentano le pretese! .Questo succederà da oggi in avanti e anche quelli che non credono a questi nostri amministratori, si presenteranno per avere quello che si può.
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