Silurato l'amministratore parrocchiale

Si dia un'abitazione a Don Vivien

Una delle caratteristiche che contraddistingueva il nostro paese era l’ospitalità. La forma verbale al passato non è casuale, tutt’altro è frutto di un ragionamento che conferma la controtendenza certificata da alcuni accadimenti. Il Parroco reggente la Parrocchia di San Lorenzo non ha ricevuto l’ospitalità adeguata per operare il suo ministero. Pare, percorra un po’ di chilometri incamminandosi da Borgo Partenope nonostante una casa canonica rimessa a nuovo e costata un bel mucchio di quattrini sia da due mesi chiusa.

Perché questo succede, nessuno lo sa o almeno nessuno lo dice. La nuova notizia sull’avvicendamento dell’amministratore parrocchiale, il vero commissario della parrocchia, colui il quale si occupa degli aspetti amministrativi e contabili della parrocchia, ci induce a pensare che ancora qualche zona d’ombra difficile da decifrare sia presente  in questa sorta di “romanzo” curiale. Aspettando che tutto si normalizzi sperando che non passi un tempo “biblico” sarebbe opportuno mettere in condizione Don Vievien di operare al meglio sebbene la sua “missione” sia considerata a tempo determinato.