CRAXI FOREVER

Musica al Disco pub tabù

Tutto nasce dall’intuizione di un Dj produttore di gruppi emergenti che opera nella cittadina universitaria d’oltre Campagnano in un locale alla moda dove s’incontrano matricole e studenti attempati. Un nugolo di giovani Cerisanesi si ritrova a tarda sera al B–side per sorseggiare una birra e ascoltare musica e vivere il Partyzan. Questi giovani diventati habitué del locale furono “etichettati” da Fabio Nirta come Gruppo Craxi. “Senza un’apparente motivazione” ci dicono. Erano bambini negli anni ’80 quando in Italia si affermava il Craxismo della Milano da bere e quando la classe dirigente del partito guidato da un milanese di lontane origini siciliane era un’avanguardia nella società. In tanti, adesso sorrideranno con una facile battuta: erano un’avanguardia del malcostume e delle ruberie. Nient’altro che un luogo comune frutto si, di degenerazioni ma alimentato da interessi economici e politici che hanno fatto dell’Italia un paese da terzo mondo. Con spensierato orgoglio i giovani hanno persino realizzato una spillina da appuntare al bavero con tanto di garofano rosso. Un fenomeno che non ha a che fare con l’attivismo politico, piuttosto con lo spirito anarchico dei giovani che sono storicamente e notoriamente dalla parte dei deboli rappresentato, probabilmente, da un esiliato politico che impersonava l’epopea degli anni in cui l’ottimismo della volontà allontanava gli spettri di una depressione che oggi più che mai annichilisce giovani e vecchie generazioni. CRAXI FOREVER al Disco pub tabù non è quindi una manifestazione politica o un ritrovo di reduci e nostalgici. Craxi forever è un “festino” per i tiratardi, è una serata di musica per appassionati, è un modo di stare insieme allontanando almeno per una notte la realtà di una società che non riesce più a sollevarsi, a scrollarsi dal torpore, a intraprendere quel cammino necessario per uscire dalle sabbie mobili nelle quali è stata relegata.