INCANDIDABILI

Le vere motivazioni del PRE DISSESTO

“Le elezioni sono lontane a meno che…….”. Sembrava una frase ad effetto pronunciata senza tanta convinzione sabato scorso alle “rivelazioni” delle minoranze, e invece nascondeva qualcosa che andava approfondito per decodificare la scelta compiuta dagli amministratori di adesione alla procedura di PRE- DISSESTO. Il decreto Monti sui tagli ai costi della politica del novembre 2012, reca sanzioni per Sindaci e amministratori: “sindaci e consiglieri che hanno contribuito "con condotte gravemente colpose, sia omissive che commissive" al dissesto finanziario non saranno "candidabili per 10 anni" per diverse cariche tra cui quelle nelle Giunte o in Parlamento. Le responsabilità palesi, sulle quali la Magistratura Contabile avrebbe il compito di fare piena luce potrebbero cambiare il corso della storia, forse per ridare dignità di cittadinanza a tutti i cerisanesi. Perché appare chiaro che 4 milioni di euro di debiti, dei quali un milione seicentomila fuori bilancio hanno sicuramente un padre responsabile o forse sarebbe meglio dire diversi padri responsabili. Non è difficile individuare i colpevoli soprattutto se cadesse il velo di omertà e reticenza che ha accompagnato tali eventi nel corso di questi dodici anni. L’avvicendarsi di numerosi segretari comunali la dice lunga, le scelte inerenti la pianta organica, gli incarichi dirigenziali e altre deliberazioni atte a gratificare taluni dipendenti anziché altri decifrano facilmente tutto ciò che è successo e come sia potuto succedere. Forse è giunto il momento di avere coraggio e produrre alla Corte dei Conti un dossier, dopotutto la Corte richiama l’amministrazione comunale da quasi un decennio sulla corretta tenuta dei conti. Forse chi sa dovrebbe denunciare perché fatture, pagamenti passavano in fondo ai faldoni di cartelle sulle disordinate scrivanie degli uffici comunali. Forse sarebbe giunto il momento di togliere il disturbo per non accanirsi contro il paese e contro i cittadini che hanno mal riposto la loro fiducia.